Prestazioni

· Marco Penitenti

Bello come termine vero? Dentro ci vedo tante cose che non esistono, ad esempio una persona nell'atto di prestare le proprie azioni a qualcun altro.

[Esterno giorno, in un parco, due persone che non si vedono da tempo, si scambiano dei saluti di cortesia poi il più anziano fa una domanda.]

- Cosa stai facendo?

- Sto prestando la mia azione di aprire e chiudere la mano a Giulia

- E perché, non può farlo da sola?

- Potrebbe, ma sta abbracciando suo padre, allora le presto la mia azione

- È un bel prestAzione da parte tua. Io pensavo esistessero solo i PrestAzioni di Borsa, invece quello che fai tu a cosa serve?

- Oh, in questo caso, ad esempio, apro la mano e la chiudo sul bastone da passeggio, così Giulia può usare entrambe le braccia per stringere suo padre che vede per la prima volta da quando è stato dimesso dall'ospedale.

- Che bella emozione. E perché Giulia ha un bastone da passeggio? ... Forse ti sto facendo troppe domande...

- Ah! No, no, va benissimo. Lunga storia, breve: l'ultima volta le ho prestato l'azione di correre, per riuscire a raggiungere l'autobus che stava arrivando alla fermata... ma ho sbagliato a capire e stavo andando verso l'autobus sbagliato, allora lei per prendere quello giusto, si è messa a correre di scatto, ma forse la disabitudine, o il timore di non prenderlo, l'hanno fatta inciampare sui propri talloni e per cercare di rimanere in piedi, ha preso una storta e poi è caduta comunque.

- Oh, mi spiace...

- Sì, sì. Adesso naturalmente devo riconquistare la sua fiducia, sono un PrestAzione serio, fino ad allora non avevo mai disilluso le aspettative di nessuno.

- Ah certo...

- Sì, sì, devo assolutamente recuperare. Lo sai che nella mia famiglia siamo stati tutti PrestAzione? Mio padre, suo padre prima di lui e andando indietro anche il trisavolo, poi più indietro di così non son riuscito a ricostruire la memoria famigliare. Anche mia figlia è stata accettata in accademia... sarebbe la prima PrestAzione femminile.

- Oh, cavolo perché fino ad adesso solo uomini?

- Sì, esatto. E sai, ci sono certe azioni che solo le donne possono prestare alle donne... non so perché si sia aspettato così tanto.

- Ah certo, cavolo, è importante.

- Sì poi magari, ci aiutano a ridimensionare questa competizione sfrenata.

- Tra i PrestAzione?

- Sì, sì. Se non fossi stato il primo della mia classe, mio padre non mi avrebbe più parlato probabilmente. Mentre per me è proprio un lavoro nobile che merita di essere fatto senza lo stress di dover primeggiare.

- Hai perfettamente ragione...

- Sì, forse, guardami oggi. Rischio di diventare un disonore per la famiglia se non recupero la fiducia di Giulia. E se non ci riesco, tutte le mie teorie e la mia divulgazione sul sentire, ascoltare, esserci... non sarebbero più così credibili.

- Non ci avevo pensato.

- Ma sono consapevole, e convinto, che abbiamo bisogno di usare la competizione per migliorare noi stessi e non per primeggiare sugli altri. E so che mentre si cerca un nuovo equilibrio, è normale sbagliare. Per questo dobbiamo credere nella nuova direzione, nonostante gli inciampi...

- Che in questo caso è proprio l'esempio perfetto...

- Cosa?

- Gli inciampi...

- Ah... mi hai fatto ridere, non ci avevo pensato... esatto!
Solo che con il rigore, la rassicurazione data dal seguire le regole, la resistenza al cambiamento, e così via, è difficile.

- Certo, sì. Forse fai bene a prenderti almeno una pausa, a rimetterti...

- No, ma quale pausa! Non intendevo questo. Io non ne posso fare a meno, devo per forza andare nella direzione in cui credo. Ma se perdo credibilità sarà più difficile, non impossibile, ma più difficile, richiederà più tempo. Invece, se riesco a recuperare fiducia, nonostante un errore... un inciampo [entrambi sorridono], che può accadere a tutti, ma io sono qui ad ammetterlo - allora ognuno di noi ci guadagna. E la prossima volta non ci sarà nemmeno più bisogno di dover recuperare la fiducia, perché non sarà andata persa. Così inizieremo a fidarci anche - e forse soprattutto - di chi è in grado di sbagliare, rimediare e proseguire, alla luce del sole.

- Perché poi è quello che facciamo tutti, no? ...ecco, forse non alla luce del sole...

- Esatto! Allora permettiamolo anche ai PrestAzione.

- Così magari i PrestAzione aumentano e siamo tutti più felici, non solo chi riceve i servizi dei PrestAzione.

- Ben detto!

E mentre ognuno riprendeva la sua strada, dopo essersi salutati, l'amico più anziano rifletteva: "E così forse vale per le nostre prestazioni. Permettiamo loro di deluderci, ogni tanto, di non essere sempre al top. Perché a volte è solo un errore e lo recuperiamo prendendo il prossimo autobus che passa, altre volte è un suggerimento: e se oggi cambiassi autobus?"

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