Bello come termine vero? Dentro ci vedo tante cose che non esistono, ad esempio una persona nell’atto di prestare le proprie azioni a qualcun altro.
[Esterno giorno, in un parco, due persone che non si vedono da tempo, si scambiano dei saluti di cortesia poi il più anziano fa una domanda.]
– Cosa stai facendo?
– Sto prestando la mia azione di aprire e chiudere la mano a Giulia
– E perché, non può farlo da sola?
– Potrebbe, ma sta abbracciando suo padre, allora le presto la mia azione
– È un bel prestAzione da parte tua. Io pensavo esistessero solo i PrestAzioni di Borsa, invece quello che fai tu a cosa serve?
– Oh, in questo caso, ad esempio, apro la mano e la chiudo sul bastone da passeggio, così Giulia può usare entrambe le braccia per stringere suo padre che vede per la prima volta da quando è stato dimesso dall’ospedale.
– Che bella emozione. E perché Giulia ha un bastone da passeggio? … Forse ti sto facendo troppe domande…
– Ah! No, no, va benissimo. Lunga storia, breve: l’ultima volta le ho prestato l’azione di correre, per riuscire a raggiungere l’autobus che stava arrivando alla fermata… ma ho sbagliato a capire e stavo andando verso l’autobus sbagliato, allora lei per prendere quello giusto, si è messa a correre di scatto, ma forse la disabitudine, o il timore di non prenderlo, l’hanno fatta inciampare sui propri talloni e per cercare di rimanere in piedi, ha preso una storta e poi è caduta comunque.
– Oh, mi spiace…
– Sì, sì. Adesso naturalmente devo riconquistare la sua fiducia, sono un PrestAzione serio, fino ad allora non avevo mai disilluso le aspettative di nessuno.
– Ah certo…
– Sì, sì, devo assolutamente recuperare. Lo sai che nella mia famiglia siamo stati tutti PrestAzione? Mio padre, suo padre prima di lui e andando indietro anche il trisavolo, poi più indietro di così non son riuscito a ricostruire la memoria famigliare. Anche mia figlia è stata accettata in accademia… sarebbe la prima PrestAzione femminile.
– Oh, cavolo perché fino ad adesso solo uomini?
– Sì, esatto. E sai, ci sono certe azioni che solo le donne possono prestare alle donne… non so perché si sia aspettato così tanto.
– Ah certo, cavolo, è importante.
– Sì poi magari, ci aiutano a ridimensionare questa competizione sfrenata.
– Tra i PrestAzione?
– Sì, sì. Se non fossi stato il primo della mia classe, mio padre non mi avrebbe più parlato probabilmente. Mentre per me è proprio un lavoro nobile che merita di essere fatto senza lo stress di dover primeggiare.
– Hai perfettamente ragione…
– Sì, forse, guardami oggi. Rischio di diventare un disonore per la famiglia se non recupero la fiducia di Giulia. E se non ci riesco, tutte le mie teorie e la mia divulgazione sul sentire, ascoltare, esserci… non sarebbero più così credibili.
– Non ci avevo pensato.
– Ma sono consapevole, e convinto, che abbiamo bisogno di usare la competizione per migliorare noi stessi e non per primeggiare sugli altri. E so che mentre si cerca un nuovo equilibrio, è normale sbagliare. Per questo dobbiamo credere nella nuova direzione, nonostante gli inciampi…
– Che in questo caso è proprio l’esempio perfetto…
– Cosa?
– Gli inciampi…
– Ah… mi hai fatto ridere, non ci avevo pensato… esatto!
Solo che con il rigore, la rassicurazione data dal seguire le regole, la resistenza al cambiamento, e così via, è difficile.
– Certo, sì. Forse fai bene a prenderti almeno una pausa, a rimetterti…
– No, ma quale pausa! Non intendevo questo. Io non ne posso fare a meno, devo per forza andare nella direzione in cui credo. Ma se perdo credibilità sarà più difficile, non impossibile, ma più difficile, richiederà più tempo. Invece, se riesco a recuperare fiducia, nonostante un errore… un inciampo [entrambi sorridono], che può accadere a tutti, ma io sono qui ad ammetterlo – allora ognuno di noi ci guadagna. E la prossima volta non ci sarà nemmeno più bisogno di dover recuperare la fiducia, perché non sarà andata persa. Così inizieremo a fidarci anche – e forse soprattutto – di chi è in grado di sbagliare, rimediare e proseguire, alla luce del sole.
– Perché poi è quello che facciamo tutti, no? …ecco, forse non alla luce del sole…
– Esatto! Allora permettiamolo anche ai PrestAzione.
– Così magari i PrestAzione aumentano e siamo tutti più felici, non solo chi riceve i servizi dei PrestAzione.
– Ben detto!
E mentre ognuno riprendeva la sua strada, dopo essersi salutati, l’amico più anziano rifletteva: “E così forse vale per le nostre prestazioni. Permettiamo loro di deluderci, ogni tanto, di non essere sempre al top. Perché a volte è solo un errore e lo recuperiamo prendendo il prossimo autobus che passa, altre volte è un suggerimento: e se oggi cambiassi autobus?”


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